Bilancio di previsione 2012: insufficiente!

Ivan Losio - mercoledý, 11 gennaio 2012

Ieri sera è stato approvato il Bilancio di previsione 2012 del Comune di Rivolta d'Adda. Riporto la sintesi del mio intervento in Consiglio.

Comune di Rivolta d'AddaIl voto che assegno al Bilancio di previsione 2012 elaborato dalla maggioranza di “Rivoltiamo” è quello dell’insufficienza. Un giudizio fortemente politico che non mette in discussione la bontà tecnica dell’atto amministrativo, perfettamente in linea con la normativa vigente ed in continuità con gli obiettivi di efficienza e di risparmio perseguiti negli anni da questo Comune. A questo proposito va riconosciuto il merito della struttura dell’Area Finanziaria e degli altri settori dell’ente che hanno messo in campo, anche in quest’occasione, efficienza, competenza e collaborazione.
E’ un giudizio politico totalmente negativo in quanto mi trovo di fronte ad un programma amministrativo che segna un vero e proprio cambio di rotta nel percorso politico di coloro che l’hanno elaborato, nella linea dibattuta in quest’aula in maniera continua, pressante ed insistente dalle persone che sedevano sui banchi dell’opposizione ed ora si trovano a ricoprire un ruolo di governo. 
Mi sto riferendo alle scelte fatte in materia di addizionale comunale all’IRPEF ed alle tariffe per il servizio di mensa e trasporto scolastico. 
Abbiamo passato interi anni a dover sopportare le urla utilizzate da questi politici per giudicare l’introduzione dell’addizionale come un atto iniquo, inutile ed assolutamente dannoso per le tasche dei cittadini. Ed ora, dalle stesse persone che le hanno sostenute, non vediamo scelte che confermano quelle posizioni, come, ad esempio, un abbassamento dell’aliquota. L’addizionale viene confermata così come la si è trovata. Non capisco come mai non sia stato perseguito l’obiettivo di ritoccare al ribasso l’aliquota di questa imposta mediante i minori costi che si potevano ottenere sulla gestione del personale. 50mila Euro derivanti da minori costi del Segretario comunale, dal rientro di maternità, dalla messa a riposo di un dipendente, valevano bene mezzo punto percentuale: si è preferito, attraverso un atto politico e non obbligato, assumere un nuovo funzionario per l’Area tecnica. E’ una scelta del tutto legittima che, pur essendo supportata dal programma elettorale di Rivoltiamo, segna chiaramente una discontinuità politica in materia di addizionale IRPEF.
Per parlare di tariffe sul servizio di mensa scolastica, rimango stupefatto nel vedere come queste vengano portate da 4,15 a 5,00 Euro per pasto, dichiarando, addirittura, come questo aumento sia “doveroso” per fare in modo che la comunità venga sgravata di costi che possono essere interamente coperti dalle famiglie. Gli sconti tariffari previsti per fascie ISEE riguarderanno un limitatissimo numero di famiglie. La stragrande maggioranza di esse subirà gli effetti di questo pesante rincaro.
Ricordo molto bene le dichiarazioni dei consiglieri di “Insieme per Rivolta”, gli stessi che ora siedono nella Giunta comunale, nel momento in cui le tariffe della mensa scolastica, allora differenziate tra scuola elementare e media, furono uniformate e portate all’attuale definizione. L’operazione venne giudicata come ingiusta, ingiustificata e fortemente problematica per le famiglie rivoltane. Ora, le stesse persone, scelgono di aumentare in misura sconsiderata tale tariffa, in un momento nel quale alle famiglie vengono chiesti pesanti sacrifici quali l’IMU, l’aumento dell’addizionale regionale all’IRPEF, l’aumento dei costi del carburante e delle utenze domestiche, per non parlare dei rincari generalizzati che si stanno verificando nell’ultimo periodo.
Lo stesso bilancio prevede, sì, interventi di contribuzione alle famiglie per il sostegno delle rette dell’asilo nido privato (contributi peraltro riservati ad un esiguo numero di famiglie), ma contempla al suo interno anche un innalzamento delle tariffe di trasporto scolastico.
Davanti a tutto questo, un consigliere comunale può forse tacere?
Francamente, questa è una linea politica che non condivido e che ritengo non possa passare inosservata, per la non obbligatorietà delle scelte e per l'inopportunità del momento in cui vengono prese. E’ una linea politica che mi lascia stupefatto per la sua brusca virata verso interventi che inaspriscono i già pesanti sacrifici oggi richiesti alle famiglie rivoltane.
Ecco perché chiedo ai consiglieri di "Rivoltiamo" ex "Insieme per Rivolta" di assumersi la responsabilità politica di quello che stanno compiendo. Devono spiegare come la stessa cosa si possa giudicare prima “iniqua” e poi “doverosa”, soltanto dopo aver vinto le elezioni ed aver cambiato posto al tavolo di questo Consiglio comunale.
I rivoltani meritano maggiore attenzione e tutela.
L'abbassamento dell'addizionale IRPEF anzichè l'assunzione di un nuovo funzionario per l'Ufficio tecnico e la conferma delle tariffe di mensa e trasporto scolastico anzichè il loro ritocco al rialzo, erano semplicemente ATTI DOVUTI.
Ecco perché giudico questo Bilancio ampiamente insufficiente.