Vittoria sulla cava di Caravaggio

Ivan Losio - giovedý, 14 gennaio 2010

«La buona politica dà frutti concreti e in tempi rapidi». Così il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini commenta con profonda soddisfazione la notizia, appresa ieri nel tardo pomeriggio, di quanto approvato dalla Giunta regionale lombarda sulla Cava di Caravaggio. Nella delibera con cui la Regione Lombardia, in ottemperanza alla sentenza del Tar del 5 maggio 2009, ha dovuto reinserire nel piano cave l’Ambito territoriale estrattivo in cui è stata prevista la Cava di Caravaggio, è stata aggiunta una prescrizione molto pesante che sottoporrà il progetto a vincoli strettissimi, proprio sulla base delle prime risultanze dell’indagine Arpa sollecitata dallo stesso presidente Massimiliano Salini e dal vicepresidente della Regione Lombardia Gianni Rossoni. Tale prescrizione consiste nell’«assoggettare il progetto a valutazione di impatto ambientale, nella quale dovranno essere esaminati adeguatamente gli aspetti geologici, stratigrafici e idrogeologici con particolare riferimento alle integrazioni e aggiornamenti indicati nella nota dell’ARPA dell’11 novembre».
«In questi mesi» continua Salini «abbiamo faticato molto nel tentativo di riportare la vicenda relativa alla Cava di Caravaggio nel solco della politica concreta e della buona amministrazione. Continuamente posti sotto stress da quei politici locali che ingenuamente sollecitavano un ricorso alla magistratura puramente di facciata e senza alcuna garanzia di successo finale, abbiamo accettato di fare magari meno “bella figura” all’inizio, in attesa però del risultato finale. Ora il risultato è davanti agli occhi: sottoporre a procedura di V.I.A. un progetto di Ambito estrattivo, cosa del tutto inusuale e straordinaria, significa garantire che il progetto dovrà inevitabilmente, pena la bocciatura, rispettare requisiti ambientali assai più stringenti rispetto a quanto accade nelle procedure ordinarie relative ai siti estrattivi».
«A chi ancora volesse proseguire con la brutta filastrocca della Provincia di Cremona supinamente piegata alle decisioni della Regione, rispondiamo con i fatti concreti: proprio su sollecitazione della nuova Amministrazione provinciale, e con il contributo fondamentale del vicepresidente Rossoni che ringrazio per l’impegno, abbiamo ottenuto un risultato vero in un momento in cui, a causa della ben nota sentenza del Tar, la situazione rischiava di precipitare. Questa è politica vera; e la sintonia con la Regione, lungi dall’essere un difetto, è il pregio di questa Amministrazione».

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