Basta polemiche, adesso ora di decidere!

Ivan Losio - sabato, 01 ottobre 2011

Riporto il testo del mio intervento in Consiglio comunale del 30/09/2011 nel corso della discussione riguardante la ricognizione dello stato dei programmi e gli equilibri finanziari del Comune.


Signor Sindaco,

sulla delibera che viene messa in discussione questa sera abbiamo poco da dire. Le variazioni apportate al Bilancio di Previsione sono state fin qui minime, le relazioni tecniche allegate agli atti e le parole dell'Assessore al Bilancio dimostrano che il Bilancio dell'ente è in buona salute, e ciò sta ad indicare la bontà del lavoro di programmazione fatto da noi all’inizio dell’anno.
La discussione sul Bilancio, però, non può esimersi dal riguardare anche un argomento sul quale sono state spese molte parole ed i cui unici fatti sono quelli confermati dagli atti amministrativi che stiamo approvando. Sto parlando degli introiti derivanti dall’alienazione dell’ex Cinema Ariston che fanno ancora la loro buona comparsa nel capitolo di Bilancio nel quale erano stati originariamente inseriti. A differenza di quanto si va in questi giorni dichiarando da parte dei sostenitori tuoi, caro Sindaco, e della tua maggioranza, quel milione e rotti di Euro risultano ancora quali parte integrante della copertura del primo stralcio del Centro polifunzionale, progettato e tuttora a Bilancio.
E’ stato dichiarato e scritto che i proventi di quella vendita sarebbero andati a finanziare opere ascrivibili a “smalto da campagna elettorale”. Bene, stasera l’atto che andiamo ad approvare, questo passaggio consigliare per riequilibrare il Bilancio dell’ente, conferma l’assoluta infondatezza di quelle affermazioni.
Il Cinema è stato venduto per finanziare parzialmente la realizzazione del nuovo Centro polifunzionale. 
Peraltro, le opere cosiddette “da campagna elettorale”, che sono state previste e finanziate con risorse ben definite in Bilancio, sono invece da ascrivere al lungo elenco di opere che la nostra Amministrazione ha saputo portare a termine e che l'Assessore ai Lavori Pubblici ha così bene elencato nel passaggio dedicato allo stato di attuazione dei programmi.
Se il rinnovare le fognature e l’asfaltare le strade fosse attività da mettere in campo solo ogni 5 anni in occasione di una campagna elettorale, oggi la nostra comunità si troverebbe in una situazione del tutto disastrosa, cosa che invece, per fortuna, non sussiste.
Sempre in questo Bilancio vi sono altre opere previste e, se non si apportano modifiche, sono da portare avanti. Per esempio: la ristrutturazione della casa ex-bidello delle scuole elementari da adibire a sede della Croce Bianca, con progetto modificato per rispondere ai nuovi requisiti dettati dall’AREU 118; la ristrutturazione dei tetti degli alloggi popolari di Via Battisti; la messa in sicurezza delle finestre del municipio. Una volta accertate le entrate, queste opere dovrebbero essere cantierizzate.
E sempre a proposito di Cinema, non si venga a dire che, sul piano della “cassa”, i soldi dell’Ariston sono soldi persi. Sappiamo tutti che i vincoli del Patto di Stabilità riguardano le transazioni in entrata ed in uscita delle casse del Comune e vanno gestiti in maniera minuziosa e scrupolosa. Ora, l’alienazione del Cinema è stata incassata in parte nel 2010 ed in parte nel 2011. Nel caso si decidesse di non dar corso a quanto quella somma copre a Bilancio, va dunque gestito il flusso di cassa riguardante le altre voci di entrata, programmando nel dettaglio incassi e pagamenti, in modo da non “sforare” o “far avanzare” liquidità al 31/12 e rispettare così il Patto di Stabilità. Ed a questo riguardo non dubitiamo delle capacità dell’Assessore al Bilancio.
Ad ogni modo, sul milione di Euro derivante dalla vendita del Cinema, ora tocca a te, Sindaco, ed alla tua maggioranza decidere. L’Amministrazione precedente aveva un programma ben definito per risolvere problematiche gravose per la nostra comunità: una nuova mensa scolastica, una nuova sede per il CSE gestito dalle famiglie rivoltane ed una nuova sala polifunzionale per dare nuovo impulso alle attività culturali e ricreative di Rivolta.
Voi avete più volte sostenuto di voler percorrere strade diverse per risolvere tali problematiche e la maggioranza della popolazione rivoltana ha creduto nelle vostre proposte. 
Adesso è arrivato il momento di decidere! 
E’ adesso che occorre fare le opportune modifiche al Bilancio ed al Piano Triennale delle Opere Pubbliche che prevedeva passi ben definiti ai quali si sta decidendo di non dar seguito. E’ adesso che anche il milione di Euro del Cinema va investito per il bene della nostra Comunità.
Da parte nostra, pur avendo intrapreso, quando toccava a noi, la strada che voi, in opposizione, non avevate condiviso e pur essendo tuttora convinti della bontà di quel progetto, non ci abbandoneremo ad atteggiamenti di pregiudizio o di ostruzionismo. Se le vostre scelte si riveleranno condivisibili, non mancheremo di fare la nostra parte qui, in quest’aula. 
Ma l’importante è decidere!