In ricordo di Martino Rancati

Ivan Losio - mercoledý, 29 febbraio 2012

Martino RancatiUn mio caro amico, Martino Rancati, ha serenamente concluso la sua esistenza terrena. Se n’è andato in un freddo pomeriggio di Febbraio, con la discrezione e con la semplicità che hanno sempre caratterizzato il suo modo di essere. Dopo 40 lunghi anni di ininterrotto servizio di Sacrista presso la chiesa parrocchiale di Rivolta d’Adda, in diocesi di Cremona, una lunga ed inesorabile malattia l’ha strappato, all’età di 68 anni, all’affetto della moglie Giusy e di tutti i suoi cari.
Martino iniziò giovanissimo il servizio di Addetto al Culto, selezionato da don Giuseppe Bombeccari, allora vicario parrocchiale e prefetto di sacrestia nella comunità di Sant'Alberto Quadrelli. Dal giovane ed intraprendente sacerdote, poi divenuto Cancelliere Vescovile, imparò fin da subito l’arte del servire la liturgia che nella sua lunga esperienza lo portò al servizio di ben tre parroci: dal paterno e gioviale Mons. Felice Soregaroli, all’instancabile e dinamico Mons. Angelo Cattaneo, fino all’attuale Mons. Alberto Pianazza.
Attento sostenitore delle attività dell’Unione diocesana Addetti al Culto di Cremona, si iscrisse alla FIUDACS fin dalla sua fondazione e non mancò di partecipare fin da allora, spesso a fianco dell’indimenticabile Fratel Bruno Mercanti, ai più importanti momenti associativi: congressi, convegni, corsi di formazione ed esercizi spirituali.
Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo non potrà mai dimenticare la simpatia e la solarità con i quali coltivava i suoi rapporti con tutti. Un uomo buono che ha dato tanto alla Chiesa ed alla sua comunità. La sua fede, la sua devozione e la sua dedizione alla preghiera non gli faranno mancare il premio eterno che Dio riserva ai suoi servi buoni e fedeli.

Ricordo pubblicato sulla rivista "Servire" (organo della Federazione Italiana Unioni Diocesane Addetti al Culto Sacristi)